L'idea è nata qualche mese prima.
Era da un po' di tempo che pensavamo di sposarci, ma non ce la sentivamo proprio di affrontare un matrimonio tradizionale: troppa gente, troppe convenzioni, troppa eleganza, troppo tutto insomma!
Il concetto di matrimonio convenzionale non mi è mai piaciuto. Sin da piccola ho sempre pensato che mi sarei sposata con una cerimonia semplice, intima, rilassata e spontanea. Lo immaginavo in un luogo lontano, dove poter camminare a piedi nudi lungo una spiaggia bianchissima e soprattutto dove poterci veramente godere la felicità di quel giorno gettandosi alle spalle tutte le tensioni e le preoccupazioni che normalmente comporta un matrimonio.
La nostra grande passione comune è viaggiare alla scoperta di luoghi, persone, usanze diverse dalle nostre e una grande voglia di vedere più mondo possibile.
Principalmente per questo motivo decidemmo di fare "il grande passo" al di fuori dell'Italia.
La scelta del luogo non è stata assolutamente facile.
Volevamo una località di mare, ma tra quelle in cui il matrimonio avesse validità legale, non riuscivamo a trovare il posto adatto a noi. Volevamo un luogo sperduto, a totale contatto con la natura, lontano dal nostro mondo e dai ritmi frenetici di vita e, perché no, anche romantico. Insomma, un posto tipo… le Maldive!
L'unico problema era costituito dal fatto che vi eravamo già stati diverse volte e soprattutto che il matrimonio non sarebbe stato valido.
Dopo averci pensato un po' sopra, decidemmo che le Maldive erano il luogo perfetto, le nostre isole preferite tra quelle in cui siamo stati nei nostri viaggi, e quanto al fatto che la cerimonia non avrebbe avuto validità in Italia, realizzammo che non aveva importanza: la avrebbe avuta solo per noi! In fondo, questa era sempre stata l'unica cosa veramente importante per noi.
Così contattamo Donatella che ormai conoscevamo bene, avendo già usufruito di Macana nelle nostre precedenti visite alle Maldive. Lei fu subito entusiasta della nostra idea e ci disse che si sarebbe occupata personalmente di tutta l'organizzazione. Mi affidai totalmente a lei e non le feci alcuna richiesta specifica circa la cerimonia.
Il 22 luglio 2007 partimmo per il nostro viaggio/matrimonio di 2 settimane a bordo della Princess Haleema.
Il 28 luglio 2007 fu il giorno prescelto per il nostro matrimonio.
Io, Massimiliano e Sara (nostra figlia di 2 anni) eravamo pronti ad affrontare questa splendida esperienza insieme.
Il dinghi ci trasportò tutti e tre sull'isola deserta prescelta, nell'atollo di Rashdoo, dove gli altri ospiti della barca ed il capitano ci stavano attendendo.
Come scendemmo sull'isola non riuscii a credere ai miei occhi: un vialetto di fiori rossi e piantine verdi conduceva ad un gazebo con il tetto fatto con foglie di palma e adornato con organza bianca. Mai mi sarei immaginata un allestimento così bello e suggestivo… il luogo che ci avrebbe ospitati nel giorno più importante della nostra vita di coppia era lì, splendido, davanti ai nostri occhi. Sembrava di vivere una favola.
Ci incamminammo lungo il vialetto di fiori verso il gazebo accompagnate da due damigelle d'eccezione: la nostra Sara e la sua amichetta Carola.
Il capitano della barca leggeva tutta la cerimonia in lingua Dhivehi secondo la tradizione maldiviana, mentre Stefano traduceva di volta in volta ogni frase.
Ci scambiammo le reciproche promesse e gli anelli.
Il sole stava calando, il tramonto di quella sera è ancora vivo nei miei ricordi come se lo vedessi adesso. Restammo in spiaggia fino a sera, godendoci appieno quel fatidico luogo e imprimendo nelle nostre memorie ogni singolo momento.
Una volta risaliti in barca, convinti che tutto fosse finito, fummo stupiti da un'ulteriore sorpresa: ci avevano organizzato una cena solo per noi sposi sul ponte superiore. Una cena a lume di candela e a base di pesce e piatti prelibati, sotto un cielo stellato che dalle nostre parti è difficile anche solo immaginare.
A conclusione della serata, fu portata una torta nuziale a 3 piani e restammo fino a tardi a brindare tutti insieme.
Ho saputo in seguito che i cuochi avevano lavorato a quella torta per ben 3 giorni ed erano orgogliosissimi del loro capolavoro!
Non abbiamo avuto parole per ringraziare Donatella e Stefano di come avevano organizzato il tutto e non ne abbiamo abbastanza neanche oggi a più di un anno di distanza.
Tutto ciò che volevamo era una cerimonia intima e semplice, ma abbiamo avuto molto di più; nei miei sogni, il mio matrimonio non poteva essere migliore.
Ringrazio di cuore Donatella e Stefano, con i quali, grazie a questa esperienza, è nata una bella e sincera amicizia. Grazie alla loro gentilezza, al loro impegno e alla passione che mettono nel loro lavoro, abbiamo realizzato un sogno meraviglioso che non potremo mai dimenticare, una di quelle esperienze che uniscono la coppia e il cui ricordo aiuta a superare anche i momenti meno belli della vita!